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Ayutthaya: Tour In Bicicletta Dell’antica Capitale Siamese

Tour in bicicletta di Ayutthaya

Se la storia e le antiche civiltà sono il tuo pane quotidiano, allora non puoi perderti la visita ad Ayutthaya, uno dei siti archeologici più belli del Sud-Est Asiatico.

Fondata nel 1350, fu la seconda capitale del regno del Siam, punto di incontro per i commerci di tutta l’Asia, alla fine del 1600 era la città più grande al mondo con più di un milione di abitanti.

Dopo 416 anni di regno, nel 1767 venne invasa dai Birmani che la incendiarono e rasero al suolo.

Nonostante la distruzione ad opera dei Birmani, ancora oggi, passeggiando fra le sue rovine, ci si accorge della ricchezza e magnificenza di questo regno del passato.

COME RAGGIUNGERLA DA BANGKOK

Ayutthaya è facilmente raggiungibile da Bangkok sia con pullman/minivan, sia con i treni che partono all’incirca ogni ora dalla stazione di Hua Lamphong.

Paradossalmente il viaggio in pullman è più veloce di quello in treno, che dura circa due ore, ma io consiglio il treno perché ti da la possibilità di vedere meglio i paesaggi fuori Bangkok, e poi è un’esperienza più local, come piace a me. In più il biglietto costa davvero poco (15 Baht = 0,40 €)!

QUANDO ANDARE E QUANTO RIMANERE

Se puoi scegliere quando andare ad Ayutthaya (e in Thailandia in generale) io ti sconsiglio i mesi da Agosto ad Ottobre. Tralasciando le possibili piogge, il problema grosso è dato dal caldo veramente insopportabile e dall’umidità a mille (ovviamente io l’ho visitata ad Agosto).

Per quanto riguarda invece quanto tempo dedicare alla visita di Ayutthaya, molti fanno gite in giornata da Bangkok (me compresa), però con il senno di poi ci rimarrei almeno due giorni: il sito è davvero molto grande e per vedere tutto non è sufficiente una giornata. Inoltre, avendo tempi più dilatati e potendo evitare le fasce orarie affollate di turisti, ci si gode la visita con maggiore tranquillità.

Travel tip: Se proprio vuoi battere sul tempo le masse di turisti il mio consiglio è visitare il sito la mattina presto (tutti i siti aprono alle 8.00) o al tramonto, che sono anche i momenti migliori per scattare le tue foto.

COME VISITARLA

Appena arrivato ti assaliranno un centinaio di autisti di tuk tuk pronti ad accaparrarsi la preda, ma io ti consiglio di tirare dritto e cercare un noleggio biciclette (ce ne sono moltissimi ad ogni angolo o nelle varie guesthouse).

La bici è di sicuro il mezzo migliore per girare le rovine, ti da la libertà di fermarti quando e quanto vuoi e anche di allontanarti dalla strada. Sconsiglio invece di muoversi a piedi perché il sito è davvero molto grande e dispersivo.

COSA VEDERE

Uno dei complessi di templi e rovine più famosi e più grandi è il Wat Maha That, conosciuto soprattutto per la testa di Buddha incastonata tra le radici di un albero.

Questa però è solo una delle attrazioni di questo sito, qui potrai osservare enormi Prang (alte torri in mattone rosso e pietra), moltissime statue di Buddha e Stupa (costruzioni dalla forma simile a quella di una campana) di tutte le dimensioni.

Nelle vicinanze di Wat Maha That si trova il Rama Public Park, spot molto bello da girare in bicicletta, anche per prendersi una pausa lontano dalla folla di turisti. Anche qui, gironzolando per il parco, avrai l’occasione di scoprire moltissime tracce dell’antica civiltà siamese.

Altro luogo da non perdere è Wat Phra Si Sanphet, costutuito da tre enormi Stupa (o Chedi, come vengono chiamati in Thailandia) contenenti le ceneri di tre tra i più importanti regnanti di Ayutthaya. Questo è sicuramente uno dei luoghi più impressionanti dell’intero sito archeologico.

Proprio di fianco al Wat Phra Si Sanphet si trova il tempio di Wihan Phra Mongkhon Bophit, al cui interno è stata costruita una statua dorata di Buddha alta 16 metri! Incredibile se si pensa che la statua originale era fatta di oro puro (160 chili!), ed è stata poi fusa dai Birmani impadronitisi della città.

Nel sito di Wat Lokayasutharam troverai un Buddha reclinato lungo ben 40 metri e alto 8. La curiosità su questa statua è che il Buddha viene vestito con diversi teli colorati in base al giorno della settimana.

COSA NON FARE

Innanzitutto, evita come la peste l’Elephant Centre, dove fanno salire i turisti su questi poveri elefanti addomesticati nei peggiori dei modi.

Ti direi di evitare anche i luoghi meno autentici e costruiti solamente a scopo turistico, come il mercato galleggiante.

Infine, non dimenticare che statue di Buddha e templi sono luoghi sacri per i Buddhisti: non puntare il dito alle statue (è considerato offensivo) e porta con te un sarong per coprirti prima dell’ingresso nei templi.

E assolutamente non perderti una visita ad Ayutthaya, uno dei luoghi più magici e ricchi di storia di tutto l’Oriente.

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Ayutthaya: tour in bicicletta dell’antica capitale siamese