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Come Bali Mi Ha Cambiata

Come Bali mi ha cambiata

Un luogo può davvero cambiarti?

La mia risposta è si, se glielo lasci fare.

Riempirti gli occhi di nuovi paesaggi cambia la tua percezione del mondo, ma il vero cambiamento parte sempre da dentro di te: se ti senti pronto ad imparare cose nuove, a mettere in discussione le tue certezze e il tuo stile di vita, allora si, sicuramente viaggiare ti cambierà.

È quello che è successo a me camminando per le strade di Bali, conoscendo i suoi abitanti e uscendo dallo stereotipo così ben inculcato nei nostri cervelli che ricchezza = benessere.

Bali è qualcosa di unico.

L’ho visitata ormai due anni fa, durante un viaggio di un mese e mezzo nel Sud-est asiatico. Però mi è rimasta dentro, lo vedo tutt’ora nella mia vita quotidiana. Da come cerco di rallentare quando vedo che la routine mi sta inghiottendo, da come ho riempito il mio monolocale di piante, dalla mezz’ora di yoga che faccio appena sveglia e prima di dormire.

Non sono solo le abitudini ad aver lasciato un segno, ma anche i paesaggi: la giungla fitta, le distese verdissime delle risaie, i templi immersi nella vegetazione, i tramonti rosati sulla spiaggia.

Bali, e l’Asia in generale, mi ha insegnato che nella vita c’è più che la corsa verso il successo e la realizzazione. Che si può essere felici anche con poco, basta essere consapevoli di ciò che si ha. Che donare significa ricevere. Che ascoltarsi è importante e che respirare a fondo ti libera dalla negatività. 

Ma Bali mi ha insegnato anche che i piccoli paradisi, non così ben nascosti, sono facilissimi da distruggere. Che portare il “progresso” e la globalizzazione in un luogo che non ha i mezzi per supportarlo può portare ad un prezzo alto da pagare.

Il turismo di massa ha colpito duramente questa piccola isola, ogni anno 8 milioni di persone la scelgono come meta per le vacanze e questo ha portato conseguenze a volte positive, altre molto negative.

Con la crescita del turismo sono nate nuove possibilità di lavoro per i residenti e l’arrivo di viaggiatori da tutto il mondo ha favorito l’incontro di varie culture. D’altro canto, sono iniziati problemi di sovraffollamento, inquinamento, eccessiva cementificazione, droga e prostituzione.

Se vuoi conoscere le iniziative nate sull’isola per combattere l’inquinamento clicca qui.

Essere testimone di questo, mi ha portato a farmi delle domande. Ero anche io una turista in quell’isola, ma non volevo che il mio comportamento colpisse in maniera negativa le persone o l’ambiente. Così ho iniziato a pensare a cosa potessi fare in prima persona per risolvere il problema, e ho scoperto di non essere l’unica ad aver fatto questo pensiero, ma che molte persone già si dedicavano ad un turismo alternativo.

Per certi versi, quest’isola è ancora un luogo genuino, dove le persone possono stupirti per la loro gentilezza e generosità.

I Balinesi vivono una vita semplice, hanno una cultura ricca, si dedicano con amore alla loro arte e artigianato, ma soprattutto sanno farti sentire accolto con i loro sorrisi e gesti premurosi.

La loro spiritualità mi ha colpito molto, la tradizione del Canang Sari ha in sè qualcosa di poetico: ogni giorno le strade si colorano di piccole offerte che le donne preparano da donare ai loro Dei, per rendere grazie e perché proteggano la loro casa, sono piccoli cestini di foglie di cocco che contengono riso incenso e fiori colorati.

È un luogo che conserva ancora della magia e che vale sicuramente la pena di vedere, a patto di trattarlo con pieno rispetto.

Bali è spiritualità, natura, tradizioni, ma è anche caos, corruzione, inquinamento. È un mondo allo stesso tempo antico e moderno, ricco e povero, puro e contaminato. È una gigantesca contraddizione.

Sarà per questo che un viaggio in questo paese non può non cambiarti, o per lo meno spingerti a riflettere su te stesso e la realtà in cui vivi. 

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This Post Has 16 Comments
    1. è molto turistica (e spero appunto che si trovino dei sistemi per un turismo più sostenibile), ma secondo me ancora conserva ancora un pò della sua magia.

  1. Io credo che ogni viaggio riesca a poco a poco a cambiare qualcosa dentro noi. La bellezza del viaggio è proprio questa, di aprire la mente e i cuori e farci capire concetti che prima ignoravamo. A Bali probabilmente questo si accentua ancora di più. Spero di andarci presto anche io!

  2. Hai proprio ragione, un luogo ti può cambiare, se glielo consenti. Bali è un paradiso, ha qualcosa di magico che non so descrivere, ma che tu hai raccontato benissimo. Complimenti per il post, davvero bello e originale

  3. Che bel racconto che hai scritto. Si sente il cuore… “C’è più che la corsa verso il successo e la realizzazione”: proprio così! Tanti criticano il concetto di successo ma quasi nessuno quello di realizzazione. Anzi, credo sia la chimera della nostra epoca. E se un viaggio riesce a fartelo capire, allora quel viaggio ha colpito a fondo <3

    1. Eh si, viaggiare ti insegna cosí tanto che un anno di scuola all’estero dovrebbe essere obbligatorio 😊
      Per quanto riguarda la realizzazione: ho imparato che si può sentirsi realizzati ogni giorno, anche se non si hanno ancora raggiunto i propri obbiettivi, l’importante é impegnarsi con costanza per arrivarci e non dimenticare di essere grati per quello che già si é e si ha.
      Grazie per il tuo commento Roberta 😘

  4. BALI – un altro sogno nel cassetto che spero si materializzi prestissimo. L’anno prossimo vorremmo andare in Asia, non abbiamo scelto ancora la meta precisa, ma abbiamo pensato anche a Bali. Per adesso colleziono tutti i consigli e le info utili. Grazie 🙂

    1. Bali è imperdibile secondo me 🙂 A Breve pubblicherò anche una piccola guida dell’isola, stay tuned 😉

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