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Cos’è Il Turismo Sostenibile E Perché Sceglierlo

Che cos’e’ il turismo sostenibile e perche’ sceglierlo?

Capire davvero che cosa sia il turismo sostenibile non è così facile.

Quando ho iniziato a cercare informazioni su questo argomento mi sono scontrata con varie terminologie: turismo responsabile, ecoturismo, turismo sociale, ecc…

Così mi sono messa a studiare ed ecco cos’ho imparato:

Turismo sostenibile e responsabile non hanno una vera distinzione, entrambi si riferiscono ad un modo di fare turismo che vuole tutelare l’ambiente, la cultura, le tradizioni e l’economia delle comunità locali.

Ecoturismo, turismo sociale, turismo di comunità sono invece delle categorie di turismi, come anche il turismo balneare. Ed ogni categoria di turismo potrebbe potenzialmente operare secondo i principi del turismo sostenibile.

Per una maggiore chiarezza ho deciso di prendere come riferimento la definizione di Turismo Sostenibile fornita dall’UNWTO (Organizzazione Mondiale Turismo):

Turismo che tiene pienamente conto dei suoi impatti economici, sociali e ambientali sia attuali che futuri, rispondendo alle esigenze dei visitatori, delle industrie, dell’ambiente e delle comunità ospitanti

Il turismo sostenibile quindi:

  • Fa un uso ottimale delle risorse ambientali, che costituiscono un elemento chiave nello sviluppo del turismo, mantenendo processi ecologici essenziali e contribuendo a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità.
  • Rispetta l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conserva il loro patrimonio culturale e i valori tradizionali e contribuisce alla comprensione e tolleranza interculturale.
  • Garantisce operazioni economiche sostenibili a lungo termine, fornendo vantaggi socio-economici a tutte le parti interessate equamente distribuite, comprese opportunità stabili di impiego, di guadagno e servizi sociali per le comunità ospitanti. Contribuisce alla riduzione della povertà.

Insomma il turismo sostenibile è un turismo che non guarda solo al guadagno nell’immediato, ma che vuole garantire un futuro per la destinazione turistica.

Perche’ scegliere di viaggiare sostenibile?

PERCHÉ FA BENE ALLA NATURA

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I flussi di turisti incontrollati danneggiano l’ecosistema, basta pensare a come 20 anni di turismo di massa sulle coste egiziane abbiano distrutto la maggior parte della barriera corallina locale, o a come il sud-est asiatico stia annegando in un mare di plastica.

I viaggi organizzati di turismo sostenibile e responsabile sono costituiti da piccoli gruppi di viaggiatori, di solito non più di 15, che quindi hanno un impatto molto minore sull’ambiente.

Si scelgono alloggi in strutture eco friendly come bed & breakfast o guest houses, piuttosto che in grosse catene di hotel dove lo spreco è all’ordine del giorno.

Si predilige quando possibile il viaggio lento, a piedi o in bici, o l’utilizzo di mezzi pubblici locali.

Non è obbligatorio però affidarsi a dei viaggi organizzati da tour operator, ognuno di noi può applicare le indicazioni del turismo sostenibile ai propri viaggi, sia che si tratti di viaggi zaino in spalla, in famiglia, o di lavoro.

A fare la differenza è il comportamento di ciascuno di noi: prendersi cura della natura è un dovere di tutti, troppo spesso ci dimentichiamo che noi stessi siamo natura.

Se alloggi in un’isoletta tropicale e ti chiedono di non lavarti con saponi chimici perché tutto ciò che esce dalla doccia finisce diretto in mare, rispetta le regole. Se stai passeggiando in un bosco e hai dell’immondizia da buttare, portala con te fino al raccoglitore più vicino.

Non sono necessari grandi gesti, ma un impegno costante, essere consapevoli del nostro impatto sull’ambiente e dare il buon esempio perché anche altri possano decidere di intraprendere un cammino positivo.

PERCHÉ FA BENE A TE

Nella nostra società consumistica occidentale spesso il viaggio viene vissuto in maniera compulsiva.

Si viaggia con la fretta di vedere tutto, si comprano gli stessi souvenir tutti uguali, si fanno file per fare la solita foto da postare su Instagram, che sarà la copia di mille altre. È diventata una questione di quantità invece che di qualità, si collezionano luoghi e non esperienze, si appiccica una nuova calamita al frigo e morta lì.

Ma questo modo di viaggiare non ti stressa?

Ammetto che anch’io a volte mi faccio prendere dal pensiero “cavolo ho solo due giorni chissà se riuscirò a vedere tutto” ma poi mi ricordo che l’importante non è vedere tutto, ma godersi il viaggio. Perderti per le vie di una città che non conosci e scoprire qualcosa di inaspettato. Avere il tempo di fermarti a chiacchierare con il pescatore che vive li da trent’anni e ti consiglierà tutti i posti migliori dove mangiare quella sera. Ci si diverte molto di più quando si improvvisa, quando ci si lascia trasportare, quando non si segue il gregge.

Viaggiare sostenibile vuol dire prendersi il tempo necessario per godersi il viaggio, e scoprire aspetti di un luogo che sfuggirebbero ad un viaggiatore poco attento. Viaggia così e al tuo ritorno avrai molto di più da raccontare.

PERCHÉ CREA ARMONIA

Il turismo sostenibile mette al centro di tutto la popolazione locale. Il turista deve comportarsi con rispetto delle usanze e adattarsi il più possibile ai costumi locali, in modo che l’incontro fra le due culture sia il più armonioso possibile.

Pensa se turisti di altri paesi in viaggio in Italia si comportassero senza rispetto per la nostra cultura e i luoghi a cui siamo affezionati, di sicuro ci sentiremmo feriti e insultati dal loro comportamento.

Per questo, se il turismo è gestito in maniera intelligente e questi momenti di scambio interculturale non sono lasciati al caso, il risultato sarà una maggiore accettazione dei turisti da parte dei popoli ospitanti ed un mondo più accogliente.

PERCHÉ E’ UN VIAGGIO VERO

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Crociere e villaggi turistici sono il viaggio fake per eccellenza. Viaggi (nel senso che ti sposti) ma senza viaggiare nel senso vero del termine. Passi due settimane rinchiuso in un mondo fittizio, per di più molto simile a quello in cui vivi già tutto il resto dell’anno, se non per qualche lusso in più.

Ma che valore ha un viaggio del genere? Che cosa porta di positivo alla tua vita? Si magari staccherai la spina dai tuoi impegni per un po’ e tornerai più abbronzato, ma finisce li.

Patrizio Roversi (di Turisti Per Caso) esprime questo concetto alla grande nella prefazione del libro “Il viaggio e l’incontro” di Maurizio Davolio e Alfredo Somoza:

Ci troviamo spesso a frequentare i tanti non-luoghi del mondo, dove si mangiano non cibi frutto di una non-cucina internazionale, che ci perseguita con i suoi spaghetti alla Bolognaise, la non-ricetta per eccellenza, che non esiste ma resiste imperterrita a tutte le latitudini e sui menu in tutte le lingue.

Quello che rende il viaggio un’esperienza vera e di valore è l’uscire dalla propria comfort zone ed avventurarsi in qualcosa di nuovo, provare a comprendere una cultura diversa, lasciare un segno positivo nella vita di qualcuno.

Quindi che aspetti? abbandona i villaggi turistici e dai un significato ai tuoi viaggi.

 

Spero che il mio articolo ti abbia fatto un po’ di chiarezza sul tema del turismo sostenibile.

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